Hugo Suissas

Al Museo degli Innocenti la prima mostra italiana dedicata a Hugo Suissas, artista e art director portoghese noto per le fotografie costruite sulla prospettiva forzata e protagonista della scena fotografica contemporanea internazionale.
La mostra propone un percorso immersivo tra immagini iconiche e nuove produzioni, offrendo una riflessione sul rapporto tra percezione, immaginazione e realtà.

Autodidatta e seguito da milioni di persone online, Suissas ha costruito negli anni un linguaggio visivo originale. Lontano da interventi digitali invasivi, il il suo lavoro nasce da un’attenta progettazione dell’immagine: ogni scatto è il risultato di un’idea costruita prima ancora dello scatto fotografico. In questo processo, la realtà non viene alterata, ma reinterpretata, invitando il pubblico a interrogarsi su ciò che vede e su come percepisce il mondo.
E la mostra degli Innocenti ripercorre proprio questo percorso creativo attraverso oltre cinquanta opere, permettendo al visitatore di scoprire non solo il risultato finale, ma anche il processo che sta dietro a ogni scatto.

L'esposizione racconta infatti il lavoro di ricerca e progettazione che precede ogni fotografia, mostrando come ogni illusione nasca da un preciso allineamento degli elementi e da una nuova interpretazione dello spazio. Un approccio che ha portato l'artista a collaborare con marchi internazionali e a pubblicare i propri lavori sulle principali riviste di design del mondo.
L’artista, attraverso un linguaggio visivo immediato e sorprendente, trasforma la realtà quotidiana in una dimensione inaspettata, dove oggetti comuni, architetture e paesaggi urbani si rivelano sotto nuove forme.

Le sue opere si distinguono per un uso “particolare” della prospettiva, che genera illusioni ottiche capaci di coinvolgere attivamente lo sguardo dello spettatore e di sorprenderlo.
In dialogo con gli spazi storici del museo, le opere di Suissas suggeriscono che la meraviglia non risiede nell’eccezionale, ma nella capacità di osservare il quotidiano con occhi diversi.

Note di accesso:

Accesso diretto dalla biglietteria e inserimento nel primo slot di visita disponibile.
L'ultimo ingresso è un'ora prima della chiusura. 

 


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