“L’Egitto sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo”
Una mostra dedicata alla figura di Giuseppe Parvis, protagonista del gusto orientalista tra Ottocento e primo Novecento.
Nato a Breme (PV) nel 1831, Parvis si trasferì al Cairo nel 1859, dove fondò una bottega destinata a diventare una delle più celebri manifatture di arredi orientalisti del Mediterraneo. Nel cuore del bazar del Muski, il suo laboratorio era insieme officina, showroom e luogo d’incontro della comunità internazionale: una sorta di “casa-museo” in cui motivi dell’arte islamica e dell’antico Egitto venivano studiati, reinterpretati e adattati agli interni moderni.
L’attività dell’atelier Parvis si sviluppò in stretto rapporto con il mondo culturale e scientifico del tempo.
Un viaggio affascinante per conoscere meglio questo maestro ebanista italiano che trasformò il suo atelier nel cuore del Cairo in un crocevia internazionale di arte, cultura e suggestioni orientali.
In mostra arredi monumentali, intarsi preziosi e decorazioni che fondono motivi neo-egizi, islamici e moreschi, che raccontano un universo creativo unico. Gli ambienti si trasformano così da semplici spazi a vere e proprie scenografie capaci di evocare l’Oriente sognato dall’Europa.
Dalla collaborazione con Auguste Mariette fino agli allestimenti per il Teatro Khediviale e la prima dell’“Aida” di Verdi, il percorso espositivo restituisce il ruolo di Parvis come ponte tra mondi, tra immaginazione e realtà.
Visitala con Firenzecard!
Nato a Breme (PV) nel 1831, Parvis si trasferì al Cairo nel 1859, dove fondò una bottega destinata a diventare una delle più celebri manifatture di arredi orientalisti del Mediterraneo. Nel cuore del bazar del Muski, il suo laboratorio era insieme officina, showroom e luogo d’incontro della comunità internazionale: una sorta di “casa-museo” in cui motivi dell’arte islamica e dell’antico Egitto venivano studiati, reinterpretati e adattati agli interni moderni.
L’attività dell’atelier Parvis si sviluppò in stretto rapporto con il mondo culturale e scientifico del tempo.
Un viaggio affascinante per conoscere meglio questo maestro ebanista italiano che trasformò il suo atelier nel cuore del Cairo in un crocevia internazionale di arte, cultura e suggestioni orientali.
In mostra arredi monumentali, intarsi preziosi e decorazioni che fondono motivi neo-egizi, islamici e moreschi, che raccontano un universo creativo unico. Gli ambienti si trasformano così da semplici spazi a vere e proprie scenografie capaci di evocare l’Oriente sognato dall’Europa.
Dalla collaborazione con Auguste Mariette fino agli allestimenti per il Teatro Khediviale e la prima dell’“Aida” di Verdi, il percorso espositivo restituisce il ruolo di Parvis come ponte tra mondi, tra immaginazione e realtà.
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Note di accesso:
Accesso diretto dalla biglietteria e inserimento nel primo slot di visita disponibile.
L'ultimo ingresso è 45 minuti prima della chiusura.
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