Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
La mostra ha come protagonista Baselitz collezionista. La sua raccolta di stampe dei maestri antichi nasce da un interesse maturato già negli anni Sessanta e sviluppato con continuità per oltre sei decenni. Alla curiosità dell’artista si è unito l’occhio dell’intenditore, dando vita a un patrimonio di opere di grande pregio, capace di restituire le sue affinità, le sue predilezioni e le domande che hanno accompagnato la sua ricerca.
Al centro della mostra è la produzione grafica, intesa non come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come terreno privilegiato di ricerca e sperimentazione, oltre che di incredibile espressione formale. Come gli artisti del passato utilizzavano disegni e stampe quali riserve di immagini, modelli e ispirazioni, così Baselitz ha raccolto nel corso della propria vita un ricchissimo patrimonio grafico, che riunisce i risultati di maestri italiani, francesi, tedeschi, fiamminghi, offrendo uno sguardo d’eccezione su ciò che gli artisti cercarono, sperimentarono e ottennero grazie alle tecniche incisorie.
La mostra presenta quindi i lavori di innovativi artisti italiani del tardo Quattrocento e del Manierismo, fra cui Andrea Mantegna, Parmigianino, Andrea Schiavone; i maestri incisori francesi della scuola di Fontainebleau, come Léon Davent, Geoffroy Dumonstier e Juste de Juste; olandesi e tedeschi come Albrecht Dürer o Hans Sebald Beham e alcuni fra i maggiori sperimentatori del chiaroscuro, da Ugo da Carpi a Domenico Beccafumi, da Andrea Andreani a Hendrick Goltzius. A questi si affiancano capolavori scelti dalle collezioni di Budapest, fra i quali opere di Antonio del Pollaiolo e dello stesso Parmigianino.
Il percorso espositivo si snoda nel tempo e nello spazio: a partire dalle celebri stampe di Albrecht Dürer, fra cui il celebre Rinoceronte, è in mostra una nutrita serie di opere di Lucas Cranach il Vecchio, in dialogo con una sua – rara – matrice xilografica; a essa seguono le meravigliose stampe chiaroscurali di Domenico Beccafumi e Ugo da Carpi, come il famoso e potente Diogene, le opere dell’inventivo e sapiente Jacques Bellange, per chiudere con Parmigianino e i suoi e con i pionieristici lavori di Antonio Pollaiolo e di Andrea Mantegna.
Al centro della mostra è la produzione grafica, intesa non come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come terreno privilegiato di ricerca e sperimentazione, oltre che di incredibile espressione formale. Come gli artisti del passato utilizzavano disegni e stampe quali riserve di immagini, modelli e ispirazioni, così Baselitz ha raccolto nel corso della propria vita un ricchissimo patrimonio grafico, che riunisce i risultati di maestri italiani, francesi, tedeschi, fiamminghi, offrendo uno sguardo d’eccezione su ciò che gli artisti cercarono, sperimentarono e ottennero grazie alle tecniche incisorie.
La mostra presenta quindi i lavori di innovativi artisti italiani del tardo Quattrocento e del Manierismo, fra cui Andrea Mantegna, Parmigianino, Andrea Schiavone; i maestri incisori francesi della scuola di Fontainebleau, come Léon Davent, Geoffroy Dumonstier e Juste de Juste; olandesi e tedeschi come Albrecht Dürer o Hans Sebald Beham e alcuni fra i maggiori sperimentatori del chiaroscuro, da Ugo da Carpi a Domenico Beccafumi, da Andrea Andreani a Hendrick Goltzius. A questi si affiancano capolavori scelti dalle collezioni di Budapest, fra i quali opere di Antonio del Pollaiolo e dello stesso Parmigianino.
Il percorso espositivo si snoda nel tempo e nello spazio: a partire dalle celebri stampe di Albrecht Dürer, fra cui il celebre Rinoceronte, è in mostra una nutrita serie di opere di Lucas Cranach il Vecchio, in dialogo con una sua – rara – matrice xilografica; a essa seguono le meravigliose stampe chiaroscurali di Domenico Beccafumi e Ugo da Carpi, come il famoso e potente Diogene, le opere dell’inventivo e sapiente Jacques Bellange, per chiudere con Parmigianino e i suoi e con i pionieristici lavori di Antonio Pollaiolo e di Andrea Mantegna.
Note di accesso:
La prenotazione è facoltativa per i singoli visitatori e per i gruppi di max 7 persone.
La prenotazione è, invece, obbligatoria per i gruppi di 8 o più persone.
La prenotazione può essere effettuata online.
L'ultimo ingresso è un'ora prima della chiusura.
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